La borsa 2.55 di Chanel la vera storia!

La mitica Chanel 2.55 è stata creata nel febbraio del 1955 e da questa data storica prende il suo nome!

Le ragazze attente alla moda lo sanno bene, che 2.55 sta a singificare proprio il mese e l’anno di nascita, febbraio 1955.
La 2.55 fu creata da Mademoiselle Coco Chanel, la quale penso’ ad una borsa che lasciasse la mani libere!
La borsa è moda allo stato puro, ma racchiude in se anche l’unicità e la tradizione della lavorazione artigianale: per produrre una singola borsa Chanel 2.55 occorrono 18 ore di lavorazione e l’impiego di diversi artigiani.
La sua forma inimitabile, il ricercato effetto matelassè, la lunga tracolla lavorata, ne fanno un pezzo intramontabile e da intenditrici. Per molte infatti la Chanel 2.55 non è una semplice borsa ma è ‘LA’ borsa per eccellenza.
La Chanel 2.55 per molte donne è la borsa dei sogni o dei desideri. Non solo perchè di per se è una bella borsa, elegante e raffinata, ma per quell’allure magica che ha intorno, ricca di fascino e di storia. Il prezzo di questa borsa non è accessibile a tutte e l’attesa e le aspettative di molte fan della 2.55 sono moltiplicate anche da questo fattore. Ideale come borsa da sera è affascinante. Grazie all’effetto matelassè ed alla lunga catena lavorata e nei toni dell’oro, che rende il risultato ancora piu’ elegante e sofisticato. Una bella borsa, in tutti i sensi.
 
La Chanel 2.55 è un pezzo che negli anni è rimasto fedele a se stesso, al suo modello originale!
Al contempo pero si è saputo rinnovare e adattare a nuove tendenze. Le nuove collezioni propongono spesso nuove declinazioni del modello storico, con influenze attuali. Belli i modelli colorati della collezione Cruise 2009 presentate al Releigh Hotel di Miami Beach.
Un modello evergreen, una it bag affascinante e ricercata, in tutte le versioni in cui è proposta, dal classico al moderno. Ricordiamo anche la sofisticata versione gioiello, in tulle ricamato e con applicazione di perline che riproducono l’effetto matelasse. Bella anche la versione in rosa chiaro. La Chanel 2.55 è stata proposta anche in versione ‘esotica’ ed effetto cocco. Una borsa che si rinnova pur rimanendo sempre fedele al suo spirito.
Una It Bag sempreverde, amata da tantissime donne e da tantissime celebrity e vip che la sfoggiano con orgoglio. Solo per fare alcuni nomi ricordiamo l’attrice Kristen Dunst, che ha scelto la versione classica in nero, la prezzemolina fashion Nicky Hilton con la versione glamour bianca, Nicole Ritchie con un modello in rosso fiammante!
2.55

Sotto questa sigla piena di mistero si cela una delle borse più famose del mondo: la classica borsetta impunturata con tracolla a catena creata da Coco e rivisitata da Karl Lagerfeld.
La domanda è: come può un accessorio superare la soglia dei cinquant’anni e continuare ad essere un oggetto del desiderio transgenerazionale? 
Le risposte potrebbero essere: perchè è un archetipo che pulsa nell’immaginario collettivo, perchè è immagine di lusso, perchè l’abilità della Maison nel riproporre questo modello sempre simile a se stesso, ma sempre attualizzato è fenomenale, perchè è una borsa inimitabile, le copie sono davvero molto brutte e quindi la 2.55 è unica. Piace alle signore come alle ragazzine e mentre alle prime dona classe, alle più giovani regala allegria.
Ma come e dove nasce? 
La borsa a tracolla appare nelle collezioni di Mademoiselle Chanel nel 1930. Nel 1955, Coco la reinventa grazie alla famosa imbottitura, i primi modelli sono in jersey, poi in agnello “plongé“, morbidissimo.  
Ecco le caratteristiche:
L’imbottitura, la tracolla a catena dorata, intrecciata o meno con una striscia di pelle, la cerniera con le due «C», con vite placcata o 3 microns, la fodera in pelle rosso granata per la maggior parte dei modelli, almeno una tasca con chiusura lampo all’interno, rifiniture accurate, il nome Chanel scritto a caratteri dorati con il segno R marchio registrato, che significa che è vietata ogni riproduzione, una carta di autenticità numerata, il cui numero si trova all’interno della borsa. E’ la “ carta d’identità “ della borsa, un vero e proprio certificato che permette di distinguere il vero dal falso.
 I due terzi della produzione sono realizzati nei luoghi di fabbricazione Chanel in Francia, il resto è prodotto in Italia, in particolare alcune borse da sera o modelli molto sportivi sotto il rigoroso controllo del Servizio Produzione. La composizione di una 2.55 ( il 5 era il numero portafortuna di Coco) prevede 180 operazioni dal taglio fino alla confezione, unendo tecnologie avanzate e lavoro tradizionale come il taglio, l’assemblaggio e l’intreccio della catena. I materiali utilizzati sono il jersey e le migliori pelli d’agnello provenienti dal centro della Francia, regione di Millau, che vengono tannate, tinte in botte e lasciate asciugare all’aria, infine sottoposte a diversi test: perdita del colore, lacerazione del fiore, resistenza ai raggi UV. Altro pellame: vitello anche scamosciato, capretto scamosciato, vitello grainé, coccodrillo d’allevamento (solo il ventre, il più pregiato), struzzo: la bellezza della borsa è data dalla regolarità e dalla taglia delle “perle“. Inoltre vengono utilizzati: satin, velluto, gros grain, tweed, flanella, tessuto a spugna, tela, a seconda della sensibilità creativa. Sotto, sotto:la fodera è sempre color granata per le borse classiche in pelle nera o blu marine. Per quanto riguarda gli altri colori, la fodera è tono su tono (eccetto il verde foderato di nero), mentre le borse di jersey nere sono foderate di gros grain rosso. Le declinazioni della 2.55 e tutta questa cura nel realizzarla, dalla scelta dei materiali all’esecuzione, ci fa pensare ad un oggetto non seriale, ma di atelier, una borsa fatta per noi che ci accompagnerà nei nostri percorsi, che custodirà segreti e che regaleremo alle figlie, come fosse un piccolo gioiello!
Ecco alcune curiosità:

-LA FODERA: Il rosso granata della fodera rappresenta il colore delle uniformi del convento dove lei è cresciuta.

-IL COMPARTIMENTO INTERNO: c’è una taschina con la cerniera all’interno della patta  davanti; qui  Coco Chanel  nascondeva le sue lettere d’amore (del fidanzato del momento!).
-IL DIETRO: C’è una taschina dietro dove Chanel teneva i soldi in più.
-LA CATENA: I catechisti del convento attaccavano le chiavi alle loro cinture appendendole allo stesso tipo di catena  della borsa.
-LA CHIUSURA: E’ diversa rispetto al classico logo; questo è chiamato ”il logo da signorina” (perchè Cocò non si è mai sposata).

Fonti
logos.info
bags.stylosophy.it
fashionworld4u.org

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6 Discussions on
“La borsa 2.55 di Chanel la vera storia!”
  • Conoscevo da tempo la storia&leggenda della 2.55, essendo un’appassionata della Stilista per eccellenza, nei numerosi libri che raccontano la sua “favola” era citata anche questa… 🙂
    Proprio per questo assume ancora più fascino, e malgrado sia datata, concordo con te dicendo che resta “La Borsa”. Infatti è in cima alla mia whishlist, magari un giorno, con il mio stipendio e un pò di sacrifici potrò comprarmene una, la classica in nero, e perchè no, magari acquistarla nel leggendario negozio a Parigi in Rue Cambon numero 31.! 🙂

    Scusa per il poema! 😀
    XOXO…Carla…

    P.S.Ecco l’indirizzo del mio nuovo blog di foto su Tumblr. http://theshowcaseofdreams.tumblr.com/

  • In questo link ci sono tantissime imprecisioni: 1) la 2.55 non è quella con la CC (Classic FLap), introdotta da Lagerfeld solo alla fine degli anni ’80! La vera 2.55 ha la chiusura cosìddetta mademoiselle ripresa dalle serrature dei portoni… dell’orfanotrofio dove viveva la mitica COCO CHANEL! L’interno NON è marrone ma è ROSSO BORDEAUX e la catena della 2.55 non ha la pelle intrecciata…altro particolare quest’ultimo, introdotto da Lagerfeld……La 2.55 esiste in varie dimensioni e la grande è comunemente denominata “jumbo”…anche se la maison chanel non ha mai utilizzato tale definizione……Per intenderci, l’unica foto della 2.55 è quella nera e oro che appare alla fine della pagina! Prtecipate al sondaggio sulla pagina b@g di facebook!!!

  • Eliana hai perfettamente ragione e se leggi attentamente nel post è specificato che è stata rivisitata da Karl Lagerfeld e se guardi le foto vedi che c’è anche raffigurata la “prima” Chanel 2.55 😉

  • Bellissimo articolo, davvero….
    Ho solo una precisazione da fare: il modello 2.55 di cui parli non è quello corrispondente alle foto che hai inserito.
    La 2.55 è similissima ma non ha la chiusura logata ma con la semplice barretta e non ha la catena intrecciata di pelle ma una catena solo in maglia tubolare. A mio parere, la vera 2.55 non nulla di che mentre quella che tu hai postato (e che tutti conoscono impropriamente come 2.55) è il vero pezzo forte della maison!!
    Anche io facevo questo errore ma la cosa mi è stata spiegata proprio à Paris in Rue Cambon!! =)

    P.S: Quella che noi tutte adoriamo si chiama semplicemente (e banalmente) “Classic”.

    Per capirci, la 2.55 è questa http://www.myfashionlife.com/archives/2008/10/15/chain-reaction-chanel-255/

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